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Viaggi confermati e in via di conferma  -  posti disponibili

NAMIBIA, ANTICHI SPAZI AFRICANI
dal 15 al 29 giugno 2018    confermato e completo

STATI UNITI, SEGUENDO IL MITO DELLA "OLD ROUTE 66"
dal 2 al 23 luglio 2018   confermato e completo

MONGOLIA, IL FESTIVAL DELLE AQUILE
dal 28 settembre al 4 ottobre 2018   

INDIA, IN VIAGGIOB TRA LE TRIBU' DELL'ORISSA
dal 7 al 20 ottobre 2018   

BIRMANIA, IL REGNO DEI TEMPLI D'ORO
dal 30 ottobre al 9 novembre 2018

OMAN, MONTAGNE, DESERTI E COSTE DEL SULTANATO
dal 26 dicembre al 3 gennaio 2019    Viaggio confermato, posti disponibili

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Viaggi di cui abbiamo ricevuto richieste...

LIBANO, STORIA E ARCHEOLOGIA NEL "PAESE DEI CEDRI"
dal 7 al 14 ottobre 2018    

AZERBAJAN, ATTRAVERSO LA VIA DELLA SETA
dal 22 al 28 ottobre 2018   

VIETNAM/CAMBOGIA, I COLORI DELL'INDOCINA
dal 15 al 28 novembre 2018   

ERITREA, ARCHITETTURE COLONIALI NELLA "PERLA D'AFRICA"
dal 1 al 9 dicembre 2018

OMAN, IN 4x4 TRA LE SABBIE ROSSE DEL RUB AL KHALI
dal 1 al 14 dicembre 2018

ETIOPIA, LA ROTTA STORICA DURANTE IL TIMKAT
dal 15 al 28 gennaio 2018

DEFAULT : STATI UNITI luglio
10/4/2018 19:32:32 (1448 Letto)

Stati Uniti, seguendo il mito della "Old Route 66"
dal 2 al 23 luglio 2018


Ogni leggenda nasce da una storia. Così il mito della Route 66 che parte da Chicago per arrivare alle infinite spiagge di Santa Monica dopo ben 2.448 miglia.  La Route 66 è protagonista di un mito che ancora oggi permane ..Altri, dal desiderio di rivivere quello che per molte persone è stata un’avventura indimenticabile. E’ comunque certo che quella di attraversare gli Stati Uniti sulla Mother Road..







Stati Uniti, seguendo il mito della "Old Route 66"

dal 2 al 23 luglio 2018

 

(base 8 partecipanti)
 

PDF  Photobook "U.S. Route 66" di Dario Basile

Historic Route 66 flickr  |  Antelope Canyon flickr  |  Monument Valley flickr

 

Illinois - Missouri - Kansas - Oklahoma - Texas - New Mexico - Arizona - California
 
 

Programma di viaggio

1º giorno - 02/07/2018  MILANO LIN (o altre città) / ROMA FCO / CHICAGO
Partenza in mattinata da Milano Linate (o altre città italiane) con il volo di linea Alitalia per Roma Fiumicino e proseguimento per Chicago.  All’arrivo ritiro delle auto e trasferimento in hotel.  Pomeriggio libero con possibilita' di riposo, poi usciamo per la cena in un ristorante poco distante. Rientro al motel per il pernottamento.

2º giorno - 03/07/2018  CHICAGO
Dopo colazione cominciamo a scoprire questa interessante metropoli di oltre 10 milioni di abitanti. Il Millenium Park ospitaThe Bean”, come lo chiamano gli abitanti di Chicago, ovvero il Cloud Gate, una scultura d’argento liscio del peso di più di cento tonnellate dalla inequivocabile forma a fagiolo. Anche la Crown Fountain richiama moltissimi visitatori. Si tratta di una fontana che proietta le facce dei cittadini facendo fluire l’acqua da una fessura nello schermo: il meccanismo è così efficace che sembra che i visi sputino realmente l’acqua dalle loro bocche. Chicago vanta ancora oggi tre grattacieli nella classifica dei primi 15 al mondo e lo skyline è indubbiamente suggestivo.  Nel pomeriggio non possiamo perdere certamente la visita al punto di partenza della Old Route 66 che è identificato da un cartello stradale con il logo della “Mother Road” e dalla scritta BEGIN.  Nell’area ce ne sono due, li fotograferemo entrambi!!  Dopo il tramonto le luci dei grattacieli e delle fontane illuminate creano uno spettacolo suggestivo che merita molte fotografie. Cena in un ristorante e rientro in hotel per il pernottamento.
 

3º giorno - 04/07/2018  CHICAGO / SPRINGFIELD  (Km. 320)
Colazione in hotel poi partenza.  Oggi comincia il nostro percorso seguendo le tracce della mitica “Old Route 66”, aperta l’11 novembre 1926, che collegava Chicago alla spiaggia di Santa Monica attraversando i seguenti stati: Illinois, Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas, Nuovo Messico, Arizona e California con una  lunghezza complessiva di 3.740 chilometri.   Dopo aver lasciato Chicago, la nostra mèta è Wilmington dove si trova il primo “giant” del viaggio cioè il gigante verde con in mano il razzo.  Questa cittadina è diventata famosa fra coloro che percorrono la Route 66 perché ospita il fotografatissimo Gemini Giant situato di fronte al Launching Pad Drive-In. Il ristorante è chiuso ma la statua è sempre visibile.  A Dwight incontriamo la Ambler-Becker Texaco Station, una vecchia stazione di servizio degli anni ’30 completamente restaurata che adesso ospita un centro visitatori. La stazione di servizio dal 2001 è stata inserita nel United States National Register of Historic Places ed è stata riconosciuta come quella che è rimasta in servizio per più tempo lungo il percorso della Route 66, dal 1933 al 1999.  Lungo il percorso, a Pontiac, effettuiamo una sosta per la visita all’interessante Illinois Route 66 Hall of Fame & Museum.  Proseguendo incontriamo un altro “giant” ad Atlanta, il Bunyon Giant; dal 1940 si può osservare un altro dei famosi “muffler man”solo che invece che sorreggere un razzo questa volta è raffigurato con un più comune hot dog gigante.  Arriviamo a Springfield nel tardo pomeriggio e dopo un breve riposo in motel usciamo per la cena in un ristorante.  Pernottamento in motel.


4º giorno - 05/07/2018  SPRINGFIELD /  ST.LOUIS  (Km. 160)
Dopo colazione, dedichiamo qualche ora alla visita della città di Springfield, residenza di Abraham Lincoln, il presidente degli Stati Uniti che ha posto fine alla schiavitù.  Da un punto di vista della storia americana Springfield è una città molto interessante; ci rechiamo al Lincoln Home Visitor’s Center per visitare la casa dove ha abitato il presidente e successivamente ci dirigiamo all’Oak Ridge Cemetery per visitare la tomba di famiglia e il mausoleo.  Da non dimenticare di accarezzare il naso di bronzo di Lincoln perché si dice che porti fortuna!! Partenza poi sempre verso est seguendo la storica “Mother Road” e a Mitchell, l’ultima città prima di lasciarsi l’Illinois alle spalle, si possono visitare i resti del Bel-Air Drive-In e il Luna Café, famoso per il suo neon a forma di bicchiere di Martini e perché la leggenda narra che il locale fosse frequentato da Al Capone e la sua banda.  Proseguendo incontriamo il ponte di ferro, l’Old Chain of Rock, che segna il confine tra Illinois e Missouri.   St. Louis, così chiamata in onore di Luigi IX Re di Francia, è la città più grande costruita lungo la Route 66 tra Chicago e Los Angeles. Fu fondata sulle rive del maestoso fiume Mississippi nel 1762 e divenne in seguito il punto di accesso al Grande West, la vera città di frontiera.  Saint Louis ospita anche il grande arco di 192 metri, il Gateway Arch, entusiasmante dal punto di vista fotografico durante l’ora del tramonto.  Questa città ha un mix che la rende unica con case in mattoni rosse, palazzi di vetro e grandi sculture, inoltre hanno cominciato qui la loro carriera Chuck Berry, Miles Davis e Tina Turner.  Cena in un ristorante e pernottamento in motel.
 

5º giorno - 06/07/2018  ST.LOUIS / SPRINGFIELD  (Km. 336)
Nelle prime ore della giornata partiamo seguendo l’ “Old Route 66” ed incontriamo Cuba, poco dopo Bourbon, cittadina con murales molto belli e interessanti dove sostiamo per la visita e per fotografie.  Cuba è conosciuta anche come Mural City, per via dei suoi murales presenti su numerosi edifici. La principale attrazione è rappresentata dallo storico Wagon Wheel Motel che, anche se completamente restaurato, ha mantenuto intatto tutto il suo fascino nel corso degli anni.  Ad ovest di Cuba incontriamo la piccola comunità di Fanning, nota per essere la patria della più grande sedia a dondolo del mondo, primato riconosciuto dal Guinness World Record nel 2008. Raggiungiamo Springfield nel tardo pomeriggio ancora in tempo per una breve visita del suo centro.  Cena in un ristorante e pernottamento in motel.
 

6º giorno - 07/07/2018  SPRINGFIELD / TULSA  (Km. 290)
Colazione in motel poi partenza verso ovest e incontriamo stazione di servizio Gay Parita, in stile anni trenta, fedelmente ricostruita su quella originale che un tempo sorgeca in quel luogo.  E' una stazione di servizio mitica, che è passata er diverse mani dal 1930.  Il più famoso proprietario fu Gary Turner, che morì nel 2015.  Proseguiamo e incontriamo Red Oak, una ghost town creata dall'artista Lowell Davis che nacque e crebbe nella vera Red Oak, situata a circa 18 chilometri a nord della "nuova"  Passare quindi da Red Oak II è come fare un vero e proprio viaggio nel tempo. Proseguimento del percorso fino a Joplin, dove si possono osservare alcuni interessanti murales.  La sosta successiva è Galena, una stazione molto speciale Si tratta di una stazione dove i furgoni sono i protagonisti del cartone animato "Cars", firmato Pixar. Da qui il suo nome: Cars on the Route. La stazione ha un piccolo e meraviglioso ristorante dove ci si può fermare per un caffè e poi continuare sulla strada per il Kansas. Miami, anche se non sarà affascinante come la sua controparte in Florida, può offrire comunque qualche attrazione particolare. L’edificio più famoso è senza dubbio il Coleman Theatre con il suo peculiare stile architettonico che rimanda alle missioni spagnole. Vale una pena fare una visita al Marathon Oil Gasoline Station una vecchia stazione di servizio completamente restaurata.  Percorrendo le strade di Foyl incontriamo un’attrazione abbastanza curiosa ovvero il Totem Pole Park in cui, come si può intuire dal nome, si possono osservare le tipiche strutture rese famose dai nativi americani. La struttura più imponente misura più di venti metri d’altezza.  Prima di raggiungere Tulsa, ancora due visite interessanti, la prima è Catoosa dove si trova una delle attrazioni più famose della Route 66 ovvero la Catoosa Whale, una gigantesca balena blu lunga 24 metri che emerge dalle acque di un laghetto, restaurata grazie all’operato di numerosi volontari nel 2002.  Nel pomeriggio arrivo a Tulsa, considerata la capitale Art Déco degli Stati Uniti.  Lo testimoniano i suoi numerosi edifici, inclusa la stazione ferroviaria.  Dopo un breve riposo in motel usciamo per la cena in un ristorante del centro cittadino.
 

7º giorno - 08/07/2018  TULSA / OKLAHOMA CITY / SHAMROCK TEXAS  (Km. 430)
Lasciamo Tulsa al mattino e proseguiamo sulla Old Route 66 fino a raggiungere Oklahoma City, fondata il 22 aprile 1889 quando venne aperto l’Oklahoma Land Run, la corsa alla terra, che garantiva terreni gratuiti a tutti coloro che li avessero occupati per primi. In un sol giorno oltre 10.000 persone si stabilirono nell’area dell’attuale centro cittadino. Nel 1928 venne scoperto il petrolio e spuntarono pozzi in tutta la città che riuscì quindi a crescere ed arricchirsi ulteriormente.  Il 19 aprile 1995 un palazzo governativo sede dell’FBI venne fatto esplodere nel corso di un attentato terroristico che causò la morte di 168 persone. Fino a quella data fu il più grave attentato terroristico negli Stati Uniti. Lasciata Oklahoma proseguiamo verso ovest ed incontriamo Clinton, la casa dell’Oklahoma Route 66 Museum che ovviamente vale una sosta apposita.  Pieno di reperti di ogni tipo legati alla “Mother Road” e con varie mostre ben costruite, colpisce già dall’esterno con la sua peculiare struttura progettata dallo stesso architetto autore del Pops di Arcadia.  Proseguiamo per Elk City dove è necessario mettere in preventivo un’ulteriore sosta al National Route 66 Museum che ripercorre le vicissitudini della storica strada 66 lungo tutti gli otto stati che attraversa e contiene inoltre una collezione di diverse auto d’epoca. Vale la pena visitare anche l’adiacente Old Town Museum che ospita delle notevoli ricostruzioni di un villaggio di pionieri fra cui spiccano la stazione di polizia, la scuola, il tribunale, la stazione ferroviaria e molto altro ancora.  Siamo nel Texas, raggiunta Shamrock ci dirigiamo in motel per un breve riposo prima di uscere a cena in un ristorante.
 

8º giorno - 09/07/2018  SHAMROCK TEXAS / AMARILLO  (Km. 155)
Proseguiamo il viaggio verso ovest, la Route 66 sotto le nostre ruote scorre lentamente perchè i siti interessanti da visitare sono sempre molti ed entusiasmanti. Oggi la prima sosta è alla stazione di servizio Phillips 66 Station, recentemente restaurata.  Per approfondire la storia del posto si può considerare una sosta anche al McLean-Alanreed Area Museum, in cui si narra la storia del campo dei prigionieri di guerra che, durante la Seconda Guerra Mondiale, era ubicato nelle immediate vicinanze della città.  La comunità di Groom è molto religiosa, e percorrendo la Route 66 è impossibile non osservare una croce gigante, ritenuta la più grande dell’emisfero occidentale.   Alla sua base sono riprodotte le stazioni della Via Crucis.   Lungo la Route 66 in Texasalle porte di Amarillo, si può pensare di essere arrivati al Cadillac Ranch, anche se qualcosa potrebbe non convincerci fino in fondo: osservando le vetture più da vicino ci convinceremo infatti di essere arrivati al Bug Ranch, in cui ad essere conficcati nel terreno sono degli esemplari di Maggiolini Volkswagen.  Ma l’attrazione principale di Amarillo, nota in tutta il mondo, è il Cadillac Ranch, una vera e propria istituzione targata “Route 66 Texas”!  Da veri amanti delle Cadillac, decisero di dedicare loro un originalissimo tributo. All’inizio era necessario raccogliere dei fondi, e i tre eccentrici hippie stilarono una lista di imprenditori milionari che potessero essere interessati all’idea. Alla fine scelsero Stanley Marsh, un uomo ricchissimo di Amarillo che si dimostrò subito interessato a contribuire alla realizzazione del progetto. Nello stesso anno, Marsh fece portare nei suoi terreni a ovest di Amarillo dieci diversi modelli di Cadillac, dalla 1949 Club Sedan alla 1963 Sedan de Ville. I tre artisti/architetti fecero bruciare le auto per metà, lasciandone intatta soltanto la parte posteriore, dopodiché le interrarono, seguendo l’ordine cronologico di produzione, e disponendo le macchine inclinate alla stessa angolazione della Grande Piramide di Gaza, verso ovest. Giunti ad Amarillo, dopo un breve riposo in motel, usciamo a cena al celebre ristorante Big Texan Steak Ranch. 
 

9º giorno - 10/07/2018  AMARILLO / TUCUMCARI  (Km. 182)
Abbiamo davanti a noi ancora una buona parte del viaggio sulla Route 66 eppure quello che abbiamo visto e fotografato fino ad oggi ci ha già emozionato ed entusiasmato; oggi abbiamo una tappa relativamente tranquilla con pochi chilometri ma con la destinazione finale davvero interessante.  Sosta a Vega per fotografare la stazione di servizio abbandonata Magnolia Station, poi ad Adrian arriviamo poco prima di pranzo e qui siamo al Midpoint, ovvero a metà strada tra Chicago e Santa Monica.  Fotografie di rito e poi proseguimento sempre verso ovest fino a raggiungere Tucumcari, un’altra città interessante per la presenza di una quantità enorme di murales.  Sosta per lasciare i bagagli all’hotel icona della Route 66, cioè il Blue Swallow Motel con la sua insegna al neon fotografata e presente in ogni libro della Mother Road.  Altro locale particolare è il ristorante La Cita, anche questo facilmente riconoscibile dato che è sovrastato da un enorme sombrero messicano giusto per farvi capire con largo anticipo qual’è la cucina che la fa da padrona.   Alcune stazioni di servizio abbandonate e molte auto d’epoca lungo le strade ci obbligano a numerose soste fotografiche.  In serata cena in una steak house e rientro in motel per il pernottamento.
 

10º giorno - 11/07/2018  TUCUMCARI / SANTA ROSA / SANTA FE / ALBUQUERQUE  (Km. 380)
Colazione al motel poi partenza per Santa Rosa, una vera e propria oasi verde famosa per i suoi laghetti, che hanno una grande attrattiva per tutti gli appassionati di immersioni.  Ma quando lungo il percorso ci troviamo davanti ad una macchina gialla sospesa sopra un palo vuol dire che siamo giunti al “Route 66 Auto Museum”, un’attrazione che gli amanti di auto d’epoca non possono farsi mancare.   Dopo la visita partiamo verso Santa Fe, la vecchia capitale del New Mexico e qui gli amanti della storia e dei musei troveranno pane per i loro denti: recandosi al Museum Hill infatti avranno solo l’imbarazzo della scelta essendo un complesso che al suo interno include vari musei dedicati in modo particolare all’arte coloniale spagnola e a quella indiana. Sempre restando dalle parti del Museum Hill, nei locali restaurati di quella che fu una missione costruita in adobe, si trova anche il Georgia O’Keeffe Museum, dedicato alla nota pittrice statunitense. Percorriamo la strada verso sud e arriviamo nel pomeriggio ad Albuquerque, il centro più importante del New Mexico; qui la parte della città che vale maggiormente una visita è la pittoresca Old Town, che ospita tutta una serie di negozi, case e edifici religiosi rigorosamente in stile adobe fra i quali spicca la chiesa dedicata a San Filippo Neri costruita alla fine del 1700.  Cena in un ristorante e pernottamento in motel.
 

11º giorno - 12/07/2018  ALBUQUERQUE / HOLBROOK   (Km. 360)
Dopo colazione partenza per Gallup, l’ultima città importante che si incontra prima di superare il confine ed entrare in Arizona.  In questo tratto di Route 66 che attraversa la città, ai suoi lati si trovano una quantità di motel sconfinata. Negli anni d’oro del cinema americano Gallup è stata conosciuta come una sorta di Hollywood del sud, data la sua posizione strategica che permetteva alle troupe impegnate nella ripresa dei film western di avere un alloggio a poca distanza dai set.  Segno evidente ancora oggi di questa peculiarità è l'El Rancho Hotel dove soggiornarono molti attori noti fra cui Clark Gable e John Wayne, le cui pareti sono ricoperte dalle testimonianze del periodo. Dopo una visita all’interno proseguiamo lungo il percorso della Mother Road e raggiungiamo Manuelito, un museo naturale degli indiani nativi sotto la volta di un’enorme montagna di arenaria. Da qui si entra in Arizona e proseguendo verso ovest arriviamo nel pomeriggio ad Holbrook, conosciuta per ospitare il noto e particolare Wigwam Village Motel le cui camere sono la riproduzione della tenda dei nativi americani. A pochi chilometri da Holbrook si trova la famosa foresta pietrificata d'Arizona (Petrified Forest National Park) e il Painted desert che visitiamo il mattino successivo.  Cena in un ristornate e pernottamento in motel.
 

12º giorno - 13/07/2018  HOLBROOK / FLAGSTAFF  (Km. 145)
Colazione nelle prime ore della giornata per raggiungere la Petrified Forest. Con le auto percorriamo le strade che attraversano questo straordinario parco che confina con il Painted Desert, altrettanto entusiasmante.  Numerose sono le soste fotografiche ed una camminata lungo un percorso panoramico ci offrirà scorci indimenticabili e suggestivi.  Partiamo lasciando questo spettacolo e la nostra mèta successiva è il Jack Rabbit Trading Post, un cartello indica la posizione di un enorme coniglio, ovviamente da fotografare.  A Winslow incontriamo una città che offre ai visitatori una quantità di bei murales sulla Route 66.  Si trova anche un ricordo agli Eagles; a testimonianza di questo c’è lo “Standing on the Corner Park” con la statua del cantante Glenn Frey che celebra il principale motivo a cui Winslow deve la sua notorietà, cioè “Take it easy”.  Raggiungiamo infine Flagstaff e usciamo a cena in un ristorante prima di dirigerci al motel per il pernottamento.
 

13º giorno - 14/07/2018  FLAGSTAFF / GRAND CANYON / KAYENTA  (Km. 330)
Al mattino, dopo colazione, partiamo seguendo la strada in direzione nord fino a raggiungere l’ingresso del Grand Canyon National Park, la meraviglia dell’Arizona.  La sua maestosa bellezza, la sua grandiosità che fa sentire piccoli e insignificanti, trasmette ai milioni di visitatori che lo ammirano ogni anno delle sensazioni uniche, straordinarie. L’immensa gola creata dal fiume Colorado nella parte settentrionale dell’Arizona è lunga circa 440 chilometri, profonda fino a 1600 metri e larga da 500 metri a 27 chilometri.  I numeri offrono già l’idea di questo incredibile paradiso naturale che è uno dei primi parchi degli Stati Uniti per numero di visitatori.  Le rocce sedimentarie che compongono le pareti del canalone, furono descritte come “pagine di un grande libro di storia”, definizione corretta per descrivere ciò che è rimasto impresso negli ultimi due miliardi di anni di storia della Terra.  Il South Rim Nature Trail è il modo migliore per godere di questa meraviglia natura che offre innumerevoli scorci fotografici entusiasmanti.  Dedichiamo la mattina alla visita del parco poi iniziamo il trasferimento verso ovest per raggiungere nel tardo pomeriggio Kayenta, cittadina base di partenza per l’escursione ad un altro parco straordinario, la Monument Valley che visitiamo il giorno successivo. Cena in una steakhouse e pernottamento in motel.
 

14º giorno - 15/07/2018  KAYENTA / MONUMENT VALLEY / PAGE  (Km. 250)
Lasciamo Kayenta nelle prime ore della mattina e ci dirigiamo all’ingresso della Monument Valley, un parco nazionale straordinario che si trova in un pianoro desertico e isolato in pieno territorio Navajo ed è famoso in tutto il mondo per aver fatto da sfondo a numerosi film western e a tante altre pellicole cinematografiche. Tanto per citarne alcune, Ombre Rosse, l'Oro dei Mackenna, Rio Bravo, Il massacro di Fort Apache, Forrest Gump.  Il fascino del luogo è dovuto in particolare alle formazioni rocciose di colore rossastro alte sino a trecento metri che vengono chiamate “butt”, quando sono più alte che larghe, o mesa, quando sono più larghe che alte.  Lasciamo il Visitor Center e percorriamo una strada sterrata lunga 17 miglia chiamata "Valley Drive" che è anche l'unico percorso transitabile liberamente dai turisti. La strada è nel suo tratto iniziale in discesa e piuttosto dissestata, poi successivamente diventa molto più regolare ma piuttosto polverosa. Questo percorso è veramente suggestivo in quanto si addentra all'interno della valle tra fantastiche formazioni rocciose che variano di colore, a seconda delle ore del giorno, dal rosa al viola. Numerose soste per apprezzare al meglio questo spettacolo e per fotografarlo.  Nel pomeriggio ci dirigiamo a Page, cittadina tranquilla ai margini di Lake Powell.  Cena in un ristorante e pernottamento in motel.
 

15º giorno - 16/07/2018  PAGE / ANTELOPE CANYON / PAGE 
Colazione in motel poi trasferimento nelle prime ore della giornata all'Antelope Canyon per la visita del "Lower" già prenotato dall'Italia con largo anticipo. Il canyon di arenaria modellato dall'acqua e dal vento, stretto ma non difficile da attraversare, lascia osservare e fotografare scorci di straordinaria bellezza.  La luce entra solo dalla parte superiore e in certi momenti del giorno conferisce all'arenaria una splendida tonalità criomatica.  I colori brillanti arancione e viola e le pareti intagliate lo rendono uno spettacolo unco, fra i più suggestivi dei parchi Usa.  Successivamente, con un breve tragitto in auto, ci dirigiamo all'Horseshoe Bend; non tutti conoscono questo scenografico meandro dell'Arizona, anzi, alcune guide turistiche addirittura lo ignorano, ma questo canyon  è secondo solo all'Antelope e merita senza dubbio una visita.  Nel pomeriggio abbiamo tempo per un breve tour alla diga e alla costa del Lago, poi rientro a Page per la cena in un ristorante e il pernottamento in motel.
 

16º giorno - 17/07/2018  PAGE / SEDONA / WILLIAMS    (Km. 270)
Dopo colazione in motel, lasciamo Page e ritorniamo sulla “Mother Road” percorrendo la strada in direzione sud fino a raggiungere Sedona. Nota nel mondo per la bellezza delle rocce rosse, questa città è situata nel cuore dell’Arizona centrale, 50 chilometri a sud di Flagstaff.  La straordinaria bellezza della natura, il clima, l’aria e l’acqua di una purezza cristallina fanno di Sedona la seconda attrazione turistica dell’Arizona in ordine di popolarità. La ricchezza e diversità culturale di Sedona è una Mecca per artisti, scrittori, imprenditori e, naturalmente, viaggiatori e turisti.  Dedichiamo la mattinata alla visita della città e del parco circostante poi partiamo per dirigerci a Williams, una delle città più importanti lungo il percorso della Route 66 e questo per due motivi: da un punto di vista storico è nota per essere stata l’ultima città nel 1984 ad essere bypassata dalla costruzione della Interstate-40.  Cena in un ristorante e pernottamento in motel.
 

17º giorno - 18/07/2018  WILLIAMS / KINGMAN   (Km. 184)
Colazione poi partenza verso ovest, sempre sulla Route 66. La prima visita interessante di oggi è quella a Seligman, un piccolo agglomerato di case che prova come esistano posti che continuano a vivere grazie al mito della Route 66, una cittadina che tra l’altro ha avuto una vera e propria rinascita anche grazie al film della Disney “Cars”.  A Seligman, oltre a visitare i negozi tipici, si trovano infatti le auto protagoniste del film d’animazione in “carne ed ossa”, che scoprirete essere proprio le principali attrazioni.  Proseguiamo il percorso e raggiungiamo Kingman nel pomeriggio, in tempo per la visita del museo locale dedicato alla Route 66 al Powerhouse Visitors Center, in cui si può rivivere la storia della Mother Road, dalla sua apertura fino al declino, attraverso una ricostruzione precisa e coinvolgente di negozi, cartelli stradali, mezzi di trasporto e pompe di benzina. Una curiosità: nella locale chiesa metodista si sposarono Clark Gable e Carole Lombard per poi trascorrere la luna di miele a Oatman.  Cena in un ristorante e pernottamento in motel.
 

18º giorno - 19/07/2018  KINGMAN / BARSTOW   (Km. 310)
Colazione poi partenza per raggiungere Amboy, una delle attrazioni più iconiche della Route 66, ovvero il Roy’s Motel & Cafè, immediatamente riconoscibile per via della sua insegna che lascia intuire l’atmosfera che si poteva respirare negli anni dello splendore della Route.  Proseguiamo e ci dirigiamo ad un altro simbolo della Mother Road, ovvero il Bagdad Cafè.  Il percorso è molto interessante e vario, dal punto di vista paesaggistico, nel pomeriggio arriviamo a Calico Ghost Town. L’aspetto attuale della città non è propriamente quello autentico, poichè ha subito degli interventi di restauro che hanno portato alla rimozione di edifici originali e alla loro sostituzione con le tipiche architetture e facciate che ci si aspetta di trovare in una cittadina western.  Tuttavia, alcune strutture originali e risalenti alla febbre dell’oro sono ancora in piedi, come i Saloon di Lil e Joe, l’ufficio cittadino, la casa di Lucy Lane, che ospitò in origine l’ufficio postale e il palazzo di giustizia e che adesso è un interessante museo.  Comunque è una visita interessante che richiede almeno due ore.  Partenza poi per Barstow e dopo aver lasciato i bagagli in motel usciamo per ammirare una serie di murales che illustrano la storia della cittadina e della Mother Road.  Cena al ristorante e pernottamento in motel.
 

19º giorno - 20/07/2018  BARSTOW / SANTA MONICA (LOS ANGELES)  (Km. 190)
Siamo vicini al termine di questo percorso che da Chicago arriva a Los Angeles ma oggi abbiamo ancora alcuni siti interessanti da visitare.  Il primo che incontriamo è la “foresta di bottiglie”.  Il Bottle Tree Ranch è una creazione di Elmer Long che dette il via a questa particolare forma d’arte nel 2000; come si può notare, alcune creazioni sono arrugginite e polverose mentre altre sono più nuove a testimonianza del fatto che la “foresta” è in continua espansione. Sosta d’obbligo a Victorville al California Route 66 Museum in cui ovviamente si trovano tanti reperti storici legati alla Mother Road con una particolare attenzione al tratto californiano.  Avvicinandoci a San Bernardino si nota che il panorama inizia a cambiare completamente: entriamo infatti nella zona conosciuta Greater L.A. ovvero i sobborghi di Los Angeles che si fondono insieme come a formare un’unica grande città.  Il percorso sta terminando e il Santa Monica Pier proiettato verso l’Oceano con il suo grande e pittoresco cartello è simbolicamente considerato la fine della Route 66 visto che il termine ufficiale, anche se a pochi metri di distanza, non è sicuramente fotogenico come il molo di Santa Monica. Foto dell’ultimo luogo simbolicamente importante che segna la fine del lungo viaggio sulla Mother Road, poi trasferimento in hotel per un breve riposo prima di uscere a cena in ristorante.
 

20º giorno - 21/07/2018  SANTA MONICA (LOS ANGELES)  (Km. 190)
Giornata libera dedicata alla vista di Los Angeles, Cena in un ristorante a base di pesce a Santa Monica.  Pernottamento in hotel.
 

21º giorno - 22/07/2018  LOS ANGELES / ROMA FCO
Nelle prime ore del pomeriggio trasferimento in aeroporto per il check-in del volo Alitalia per Roma Fiumicino. Pasti e pernottamento a bordo.
 

22º giorno - 23/07/2018  ROMA FCO / MILANO LIN (o altra città)  
Proseguimento dei voli da Roma Fiumicino a Milano Linate o altre città italiane con arrivo nel primo pomeriggio.


 


DOCUMENTI NECESSARI

Passaporto in corso di validità con data di scadenza non inferiore a sei mesi dalla data di ritorno. Due pagine libere consecutive a disposizione.  Il visto ESTA è da effettuare on line 45 giorni prima della partenza da parte dei partecipanti. 

Per chi guida l'auto a noleggio: patente di guida italiana accompagnata dalla patente internazionale conforme alla Convenzione di Ginevra del 1949.  Carta di credito non elettronica.

NESSUNA VACCINAZIONE RICHIESTA


 

QUOTA PER PASSEGGERI sulle auto dell’organizzazione   

- 3.600 Euro

 

QUOTE EQUIPAGGI che guidano l'auto a noleggio

- 3.400 Euro/persona (equipaggio di 2 persone)
- 3.300 Euro/persona (equipaggio di 3 persone)
- 3.200 Euro/persona (equipaggio di 4 persone)

Le tariffe comprendono il noleggio dell'auto per tutta la durata del viaggio.

 


LA QUOTA COMPRENDE:

- Passaggio aereo con voli di linea Alitalia MILANO LIN (o altre città) / ROMA FCO / CHICAGO e ritorno da LOS ANGELES.
- Pernottamento in motel / hotel come da programma con prima colazione compresa
- Auto a noleggio per tutta la durata del viaggio con ritiro all’aeroporto di Chicago e riconsegna all’aeroporto di Los Angeles
- Assistenza di un coordinatore italiano per tutta la durata dell'itinerario, con partenza dall’Italia insieme al gruppo
- Set COLORI DI SABBIA™ contenente: quaderno di viaggio e t-shirt con logo fronte / retro


 

LA QUOTA NON COMPRENDE:

- Tasse aeroportuali: 320 euro/persona (soggette a riconferma)
- La quota d'iscrizione: 40 euro/persona  (quota di gestione pratica che comprende l'assicurazione medico bagaglio) - Condizioni polizza in PDF
- Tutti pasti (pranzi e cene) durante il viaggio dal primo all’ultimo giorno compreso le bevande durante e al di fuori dei pasti
- Gli ingressi ai parchi e musei che si incontrano durante il percorso e tutte le attività descritte nel programma di viaggio
- Richiesta ESTA (14 USD) o visto d’ingresso da effettuarsi on line 
- Assicurazione Allianz Assistance (massimali più alti per Stati Uniti): 90 euro/persona    
- Tutto quello che non è indicato nella "quota comprende"
 

EXTRA
- Assicurazione annullamento (facoltativa); 25 euro
 

SOLO PER CHI GUIDA L’AUTO A NOLEGGIO
- Il carburante
- Il drop off per ritiro dell’auto a Chicago e riconsegna a Los Angeles (circa 640 euro)
- Eventuali assicurazione supplementari


CONDIZIONI GENERALI DI CONTRATTO DI VENDITA DI PACCHETTI TURISTICI  in  PDF


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